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Coronavirus, i bagnini chiudono le spiagge e invitano gli stabilimenti balneari a restare chiusi

"La decisione è successiva anche alla presa di coscienza di un afflusso massiccio, domenica 8 marzo, dei turisti sulle spiagge cervesi diventate in giornata meta di migliaia di persone"

La Cooperativa bagnini di Cervia chiude le spiagge e chiede ufficialmente a tutti i 200 imprenditori balneari associati di sospendere ogni attività di bar e di ristorazione fino a giovedì 2 aprile per attenersi con scrupolo, rigore e senso civico alle disposizioni fornite dalle istituzioni che in questi giorni d'emergenza vedono il Coronavirus avanzare nella sua diffusione.

La decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione straordinario  lunedì sera, subito dopo le ultime affermazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha dichiarato tutta Italia zona protetta per evitare spostamenti, assembramenti e di conseguenza, contagi. La Cooperativa segnala ai soci come tutti gli spostamenti siano vietati se non per comprovate necessità, in tutto il paese come fino a oggi era avvenuto in Lombardia e nelle 14 province focolaio dell'epidemia di Coronavirus.

"La decisione è successiva anche alla presa di coscienza di un afflusso massiccio, domenica 8 marzo, dei turisti sulle spiagge cervesi, diventate in giornata meta di migliaia di persone che si sono riversate sul mare per passare una domenica all’aria aperta, complice il sole e il clima mite - spiegano i bagnini - È comprensibile la voglia di stare all’aria aperta ma oggi, nel giro di poche ore, la situazione è cambiata. La soluzione al problema del Coronavirus dipende dalla capacità di limitare volontariamente gli spostamenti e chiede a tutti un sacrificio inevitabile per chi ha a cuore la incolumità del nostro Paese. Siamo certi che tutti quanti aderiranno rafforzando il valore della responsabilità sociale, della coesione e del rispetto per le istituzioni che contraddistingue i nostri imprenditori. È il momento delle decisioni e come in altre occasioni la Cooperativa Bagnini di Cervia si impegnerà fino in fondo per onorare i valori di solidarietà e di eticità indispensabili per garantire il senso di appartenenza ad una comunità in nome di una grande responsabilità, che è quella di sconfiggere un virus mondiale che si può debellare solo con la solidarietà e il rispetto delle regole che ci vengono richieste dal Governo. La Cooperativa bagnini di Cervia, inoltre, si rivolge a tutti gli amici e ai turisti delle spiagge di Cervia, di non spostarsi nei prossimi giorni, un appello alla maniera si sconfiggerà il virus per poi potersi rincontrare proprio sulla riva del mare di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata".

“Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Conte di lunedì sera in una conferenza stampa storica e l’annuncio che da stamattina l’Italia è tutta zona “rossa”, cioè protetta, non ci sono più i margini per ospitare turisti e visitatori sulle spiagge di Cervia – ha spiegato Fabio Ceccaroni, Presidente della Cooperativa Bagnini di Cervia - Nel weekend dell’8 marzo abbiamo visto tantissime persone spostarsi per raggiungere la nostra costa per cui abbiamo deciso di chiudere le spiagge di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata per quanto riguarda i servizi degli stabilimenti balneari aperti con la somministrazione di servizi, ristorazione e altro. È una misura di cautela che non possiamo esimerci di prendere per disincentivare il pubblico ad assembrarsi sulle nostra spiagge in un momento di crisi sanitaria che può essere sconfitto solo con la quarantena volontaria di ognuno di noi. Inoltre chiediamo ai nostri “amici” e ai nostri turisti di restare in casa. È una misura temporanea ma è chiaro che è una necessità obbligatoria per quanto riguarda la nostra incolumità e quella di tutti gli italiani”.

“Cogliamo l’occasione – ha aggiunto Ceccaroni - per ringraziare tutti i medici e il personale medico che in questo momento stanno portando avanti in tutta Italia, in modo particolare negli ospedali della nostra Regione, un lavoro straordinario, oltre agli amministratori pubblici del Comune di Cervia e della Regione Emilia-Romagna per il carico di responsabilità particolarmente gravoso che stanno affrontando e alle Forze dell’Ordine e i militari impegnati in questa delicata fase del Paese”. 

“Un plauso alla Cooperativa Bagnini di Cervia per aver autonomamente deciso di chiudere le spiagge e aver chiesto ufficialmente a tutti i 200 imprenditori balneari associati di sospendere ogni attività di bar e di ristorazione - commentano il sindaco Massimo Medri e la giunta comunale - La Cooperativa ha dimostrato ancora una volta di avere grande senso civico e di comunità. Grazie per essersi attenuta con scrupolo, rigore alle disposizioni fornite in questi giorni d'emergenza, e per essere stata di esempio per tutti gli associati”. 

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