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Coronavirus, individuata la 'variante di Bagnacavallo', Sambri (Ausl): "Mutazione del gene innocua"

Il laboratorio Ausl di Pievesestina nei giorni scorsi ha individuato anche due varianti 'romagnole' del Coronavirus, tra cui quella di Bagnacavallo

Tra le tante varianti del Covid in circolazione spunta anche quella di Bagnacavallo. Il laboratorio Ausl di Pievesestina - dove vengono sequenziate le varianti per 5 province e refertati i tamponi - nei giorni scorsi ha individuato anche due varianti 'romagnole' del Coronavirus, vale a dire varianti tracciate per la prima volta a Pievesestina e riferite a un territorio che va dalla Romagna a Bologna e Ferrara, per fortuna non pericolose e poco differenti dal virus originale. Tra queste anche una mutazione locale che è stata denominata 'variante di Bagnacavallo', probabilmente perchè è stata accertata in un paziente del comune della Bassa Romagna.

"La mutazione del gene che presenta è innocua, ma è interessante per due motivi - spiega ai microfoni del TgR Vittorio Sambri, direttore dell'Unità operativa di Microbiologia dell'Ausl Romagna - Primo evidenzia quanto è frequente un cambio del genoma del virus; inoltre è la modifica del dna di un'altra variante, quella inglese. E' il virus prevalente (quello inglese, ndr), quindi è normale che sia lui a mutare. Siccome questo tipo di variante non è mai stata trovata, ovviamente da un punto di vista virologico un po' di interesse ce l'ha; ma da un punto di vista pratico è semplicemente una conferma del fatto che bisogna continuare evitare che questa rincorsa del virus venga vinta dal virus e non da noi".

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