Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Cosa succede al cuore durante una gara? Si monitorano i piloti del Campionato italiano Offshore

I medici posizioneranno gli holter ai 36 piloti per un monitoraggio dell’attività cardiaca durante tutte le prove libere e la gara di domenica, per quasi 48 ore, giorno e notte, senza interruzioni

Inizia venerdì il Campionato Italiano Offshore 2021 con la tappa di Marina di Ravenna. In occasione del primo appuntamento della stagione agonistica della grande motonautica, un'équipe di cardiologi aritmologi del Maria Cecilia Hospital di Cotignola affiancherà i piloti della competizione predisponendo un monitoraggio dell’attività cardiaca degli atleti attraverso un Holter ECG senza fili, in funzione durante tutto il weekend di gare.

“L’Holter ECG senza fili consente il monitoraggio del ritmo cardiaco – spiega Francesca Pesce, cardiologa presso l’Unità di Aritmologia ed Elettrofisiologia all’ospedale di Cotignola – e serve prevalentemente per evidenziare eventuali aritmie, quali tachicardie e bradicardie, e valutarne la pericolosità, ovvero se rientrino nella norma o se siano invece il campanello d’allarme di una patologia del cuore”.

Nella mattinata di sabato, i medici di Maria Cecilia Hospital posizioneranno gli holter ai 36 piloti per un monitoraggio dell’attività cardiaca durante tutte le prove libere e la gara di domenica, per quasi 48 ore, giorno e notte, senza interruzioni. “A conclusione della competizione, inizieremo l’attività di analisi dei dati raccolti tramite l’holter per studiare le variazioni fisiologiche del ritmo cardiaco nell’arco dell’intero weekend sportivo – commenta Filippo Placentino, specialista in Aritmologia ed Elettrofisiologia a Maria Cecilia Hospital – non solo in occasione delle gare ma anche durante i pasti e il riposo notturno”.

Il monitoraggio Holter ECG: la previsione dei risultati

Le competizioni di Offshore sono paragonabili a uno sforzo aerobico per la scarica di adrenalina che questo tipo di sport comporta nell’organismo del pilota. “Ci aspettiamo di riscontrare delle tachicardie fisiologiche, come normale risposta del cuore allo stress fisico-psichico - spiega Placentino - con una tachicardia sinusale, quindi vedremo una rapida crescita del ritmo cardiaco fino alla frequenza massimale del soggetto (un parametro che dipende fattori quali allenamento, età, peso, possibili patologie preesistenti) durante la gara e, finché dura lo stimolo adrenergico (cioè la secrezione di adrenalina e altre catecolamine), la frequenza rimarrà alta per poi scendere gradualmente fino a tornare ai valori normali, in un lasso di tempo dipendente da molteplici variabili”.

Durante lo stress più acuto, dunque, la frequenza cardiaca sale per favorire l’afflusso di sangue al cervello, agli organi e ai muscoli necessari per preparare l’organismo all’attività agonistica. Nel momento in cui i piloti saranno ai posti di partenza, prima del via alla gara, si potrebbe registrare un innalzamento della frequenza cardiaca: durante l’attesa il cuore batte più veloce perché si prepara a quanto sta per accadere. Il picco della frequenza massima si potrebbe quindi avere già in questa fase, mentre durante la gara si potrebbe registrare una sorta di assuefazione del corpo all’adrenalina con un mantenimento di un battito accelerato ma moderato; infine la frequenza scenderà del tutto nel post gara, nella fase di relax.

Il monitoraggio holter ECG consente di escludere la presenza di eventuali aritmie cardiache non fisiologiche, riscontrabili durante gli sforzi fisici e non, come tachicardie e bradiaritmie. Nel primo caso l’holter ECG può evidenziare extrasistoli e tachicardie sopraventricolari o perfino ventricolari. Per quanto riguarda le bradiaritmie (rallentamenti patologici del cuore) l’holter ECG aiuta a capire se vi sono situazioni che richiedono ulteriori indagini, sebbene durante la fase di riposo notturno sia fisiologico un rallentamento dell'attività cardiaca, specialmente per gli sportivi. “In base al livello dell’organismo, negli sportivi durante la notte si assiste ad una bradicardia - conclude il medico - un rallentamento del battito cardiaco che porta a registrare valori molto bassi di frequenza cardiaca fino al riscontro di blocchi atrioventricolari spesso di basso grado, che sono molto comuni soprattutto nei soggetti più allenati”.

Prevenzione delle patologie aritmiche

L’holter ECG è uno strumento che consente di fare anche prevenzione delle patologie del ritmo cardiaco. “In particolare per la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia sopraventricolare che si associa ad un aumento del rischio trombo-embolico e quindi all’insorgenza di eventi ischemici come l’ictus – commenta la dottoressa Pesce – Nella fascia 40-50, specialmente per i soggetti sportivi maschi perché statisticamente più predisposti, suggerisco un’attività di prevenzione in quanto i dati mostrano un’insorgenza della fibrillazione atriale precoce negli atleti.

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