Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

I Nas intervengono nel canile, gli animalisti: "Cani magrissimi in condizioni preoccupanti"

Dopo la chiusura avvenuta a marzo per via dell'arrivo di alcuni cuccioli infetti da parvovirosi, il canile comunale di Ravenna finisce di nuovo nell'occhio del ciclone

Dopo la chiusura avvenuta a marzo per via dell'arrivo di alcuni cuccioli infetti da parvovirosi, il canile comunale di Ravenna finisce di nuovo nell'occhio del ciclone. Nella giornata di giovedì, infatti, intorno alle 18 nella struttura di via Romea nord hanno svolto un intervento i Carabinieri del Nas, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da parte di gruppi animalisti. Attualmente sono in fase di valutazione le situazioni riscontrate all'interno del canile. 

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Nel frattempo il noto animalista ravennate Davide Battistini ha messo in circolazione alcune foto che avrebbe ricevuto da un conoscente, raffiguranti alcuni cani molto magri che sarebbero stati custoditi nel canile comunale. "Chiedo un immediato intervento per i cani detenuti nel canile municipale di Ravenna, che hanno bisogno di assistenza non procrastinabile - scrive Battistini - Ravenna si distingue ancora una volta per essere un comune totalmente disinteressato ai diritti animali. Siamo ancora qui a chiedere trasparenza alle istituzioni, che ci viene negata da troppo tempo".

Sulla questione è intervenuta anche l'associazione Clama, i cui volontari operano all'interno del canile. "Da mesi ormai abbiamo interpellato a più riprese gli organi preposti, chiedendo chiarimenti su eventuali patologie e cure apportate ai cani in questione e offrendosi più e più volte di sottoporli a nostre spese a consulto veterinario esterno, come tra l’altro previsto nella Convenzione e nel Regolamento del Canile - spiegano i volontari - Chiariamo che diversi dei cani presenti nelle foto sono giovani ed entrati al canile vaganti o in rinuncia di proprietà in tempi recenti, tutti in buona salute e di peso nella norma. Ci addolora constatare che dopo mesi e mesi la situazione è rimasta la medesima: cani spaventosamente dimagriti, a esame visivo in stato di prostrazione, e nessuna risposta soddisfacente fornita su terapie o diagnosi. La chiusura del canile per gravi e diffusi episodi di gastroenterite ha reso impossibile ai volontari l'accesso alla struttura per un mese circa, e alla recente riapertura le condizioni dei poveri animali ci sono parse ancora più preoccupanti. Sono ripartite le nostre segnalazioni e richieste per sottoporre subito almeno il più sofferente di loro a visita veterinaria esterna, ma ci è stato negato. Rifiuto a nostro avviso immotivato, visto che già un altro cane divenuto magrissimo nel giro di pochi mesi, su richiesta di un’altra Associazione animalista, nel mese di febbraio 2018 è stato trasferito presso un'altra struttura di Ravenna, e nel giro di pochissimi mesi di cure e alimentazione adeguate è aumentato di diversi chili. Abbiamo tentato con tutte le forze e in tutti i modi di stimolare un dialogo con le istituzioni preposte, al solo scopo di migliorare la situazione per i cani che sono sotto la custodia dell’amministrazione comunale. A nessuno giova uno stato di conflitto fine a se stesso: ma davanti a noi abbiamo trovato quasi sempre un muro. Noi abbiamo fatto sempre la nostra parte e sempre la faremo, rendendoci ancora una volta disponibili a curare e custodire a nostre spese i cani in stato più grave. Auspichiamo che dall'intervento dei Nas possa scaturire il meglio per i cani del canile".

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