Cronaca Faenza

"L'economia circolare nel trattamento dei rifiuti": il caso di Faenza spurghi

L'amministratore delegato: "L’economia circolare passa anche e soprattutto da una corretta gestione nel percorso del rifiuto, da un’attenzione continua alla qualità dell’ambiente e alla gestione degli scarti di lavorazione"

Sarà “L’economia circolare nel trattamento dei rifiuti” il tema al centro della conferenza organizzata dall’Aspi (Associazione nazionale manutenzione e spurgo delle reti fognarie), con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Faenza e della Cna della Romagna Faentina che si svolgerà venerdì nella sede di Cna di Faenza in  a partire dalle 10.30. Oltre al saluto della consigliera regionale e presidente della commissione ambiente della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, sono previsti gli interventi dell’assessore all’ambiente del comune di Faenza Antonio Bandini e del responsabile del dipartimento economico della Cna di Ravenna Maurizio Gasperoni. Fra i relatori Aldo Coccolo, direttore di Aspi, Vincenzo Longo, della società Tecam, progettazione e installazione impianti di depurazione e bioenergie, Federico Caldana della Tecam che illustrerà le soluzioni tecniche adottate nell’impianto di Faenza Spurghi e Giovanni Franco, direttore della società Sogesca. Aprirà i lavori l’aministratore delegato di Faenza Spurghi, Canzio Camuffo, che illustrerà l’esperienza dell’azienda nell’ambito degli interventi realizzati in campo ambientale, già da qualche anno.

“Accanto al nostro stabilimento – evidenzia Camuffo - è in funzione un impianto di depurazione che abbiamo potuto realizzare dopo avere superato un lungo iter burocratico, mettendo in condizione la nostra azienda di essere una delle poche dotata di un proprio depuratore autorizzato e costantemente monitorato nell’ambito della gestione dei reflui. L’economia circolare passa anche e soprattutto da una corretta gestione nel percorso del rifiuto, da un’attenzione continua alla qualità dell’ambiente e alla gestione degli scarti di lavorazione, in questo caso dei liquami, che devono essere gestiti attuando il metodo corretto di smaltimento di cui la nostra azienda si è dotata”. 

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