rotate-mobile
Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

La scuola accoglie sette bimbi ucraini: "Servono forti gesti di accoglienza da parte di tutti"

Il coordinatore pedagogico della scuola: "Stiamo inoltre facendo molta attenzione alle domande che i più piccoli ci fanno su quanto sta accadendo e che riflettono la paura della guerra"

Sette bambini ucraini sono stati accolti dalle Scuole S. Umiltà di Faenza e inseriti all’interno dei percorsi educativi dell’istituto. Si tratta di un bambino al Nido, due alla scuola dell’infanzia Sacro Cuore S. Antonino, due alla scuola dell’infanzia S. Umiltà e due alla scuola primaria. L’inserimento, reso possibile anche grazie all’aiuto di Caritas Faenza e di mediatori linguistici, ha lo scopo di dare ai bambini fuggiti dalla guerra l’opportunità di vivere momenti di gioco e socialità con i loro coetanei ed essere quindi un supporto concreto alle loro famiglie in questo grave tempo difficile. In soccorso alla situazione è stata anche attivata una raccolta fondi con il comitato genitori della scuola, che ha raccolto 1.700 euro per il sostegno all’accoglienza e l’invio di viveri.

Le parole di Giuseppe Dalle Fabbriche, coordinatore pedagogico della scuola, fascia 0-6 anni: “La guerra è un tema che i bambini non dovrebbero mai conoscere personalmente. Oggi siamo chiamati a educare anche in questa difficile situazione, ecco perché insieme alle educatrici e alle maestre accompagniamo l’inserimento dei bambini ucraini innanzitutto con forti gesti di accoglienza da parte dei nostri stessi bimbi. Il primo giorno è stato regalato loro il disegno di un cuore di benvenuto con le bandiere dei nostri paesi, firmato con l’impronta di ogni pollice colorato".
 
"Siamo andati tutti insieme a teatro - aggiunge il pedagogista - perché anche l’arte scenica è un valido aiuto per ascoltare storie che possano allontanare almeno per un poco da una quotidianità difficile. Stiamo inoltre facendo molta attenzione alle domande che i più piccoli ci fanno su quanto sta accadendo e che riflettono la paura della guerra, spesso veicolata dalle TV. Ecco dunque che le educatrici hanno iniziato ad utilizzare letture pedagogiche dedicate al tema con lo scopo di rassicurarli e comunicare serenità in un tempo inevitabilmente percepito ancora più grande e pericoloso che per noi adulti".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La scuola accoglie sette bimbi ucraini: "Servono forti gesti di accoglienza da parte di tutti"

RavennaToday è in caricamento