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Negozi, un ristorante e una 'spa del sale' nel Magazzino Darsena del futuro

Il Magazzino del Sale Darsena sarà una grande piazza coperta della città aperta e attrattiva tutto l'anno con enogastronomia, musica, spa-benessere, moda, spazi convegni e iniziative culturali

Il Magazzino del Sale Darsena sarà una grande piazza coperta della città aperta e attrattiva tutto l'anno con enogastronomia, musica, spa-benessere, moda, spazi convegni e iniziative culturali.

Il progetto di restauro e riqualificazione del Magazzino Darsena farà diventare questo luogo ora chiuso e utilizzabile poche volte un cuore pulsante della città tutto l'anno, portando gente in centro e organizzando eventi di richiamo con benefici per le attività circostanti e hotel. Verrà prestata grande attenzione alla conservazione e restauro della struttura storica che sarà elemento distintivo. Si svilupperanno in modo rispettoso in parte del piano terra l'area del mercato coperto con corner di qualità e un ristorante. Nei piani superiori musica, boutique ed esposizioni che varieranno nel tempo. La struttura sarà composta in modo flessibile per ricavare spazi per eventi, convegni ed esposizioni. Nell'ampia porzione lato nord e corridoio centrale alla sommità si svilupperà l'area spa e benessere incentrata sui prodotti del Sale e trattamenti anche tecnologici. Si sta inoltre definendo la proposta dell'area esterna, che diventerà un grande teatro estivo per spettacoli e concerti sull'acqua, oltre che area per attracco barche per raggiungere il centro via mare nella maggioranza delle giornate. La struttura sarà aperta a tutti e il gestore sta lavorando molto sull'inverno per garantire la sostenibilità economica della gestione. Il privato che si è aggiudicato il bando per la gestione pagherà tutto l'arredo el'illuminazione interna ed esterna, oltre che attrezzare il tutto e corrispondere un affitto (come prevede la legge) calmierato al Comune che con le risorse proprie e della Regione si occuperà del restauro e dell'impiantistica tecnologica: nessun euro andrà al privato che anzi investirà ulteriori risorse proprie, generando nuove opportunità di lavoro ed impresa.

La struttura sarà sempre di proprietà del comune. La delibera in discussione nel Consiglio comunale riguarda l'autorizzazione a predisporre esternamente i vani tecnici per salvaguardare la bellezza del Magazzino, con la realizzazione di una struttura mitigata nel verde del giardino sul lato viale Oriani, lasciando libera la piazzetta che ospita eventi e le aiuole di pregio. La fontana di Tonino Guerra verrà ancora più valorizzata dall'intervento. Riguardo al costo: l'intervento era finanziato con capitoli diversi e in questi anni un milione è stato svincolato dall'intervento per essere speso per altre opere e poi reintrodotto come da programma, quando è giunta l'ora della gara, questo per non tenere ferme risorse per molti anni. L'intervento di livello internazionale e consentirà di dedicare pienamente a polo culturale e museale il Magazzino del sale Torre (oggi unico spazio di rilievo disponibile in centro per la collettività), mentre il Magazzino Darsena amplierà la gamma delle attività disponibili in un luogo unico in Romagna. Il rifacimento del tetto e impianti di clima e luci del Magazzino sale Torre vanno proprio in questa direzione.

"Il consigliere Fiumi è in campagna elettorale e ha preso un abbaglio - replica il sindaco Luca Coffari ad alcune dichiarazioni del consigliere - Non ci sono 14 ristoranti, nè mega temporary store. Sarà un progetto internazionale che darà ulteriore impulso alla città composto da benessere, enogastronomia, moda, musica con collaborazioni radiofoniche importanti, spazi per eventi di livello sia all'interno che nel teatro sull'acqua in Darsena. Il costo è sempre rimasto quello stabilito, non ci sono stati maggiori costi di intervento e la struttura rimarrà di proprietà pubblica, così come il privato non percepirà un euro pubblico e, anzi, investirà risorse proprie. Spiace che il consigliere Fiumi strumentalizzi un progetto così importante, dicendo cose che non corrispondono alla realtà o distorcendola. Per troppi anni abbiamo parlato molto di progetti che poi però non avevano la sostenibilità economica o non erano innovativi nè contemporanei, mettendoli di fatto fuori mercato e lasciandoli inattuati per decenni con il Magazzino chiuso e in decadenza, mentre ora potrà essere restaurato, vivo e attrattivo tutto l'anno grazie a una positiva sinergia".

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