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Scarpette e panchine rosse: l'arte faentina dice "No" alla violenza contro le donne

L'installazione ideata da Oscar Dominguez in piazza e la Panchina Rossa di Gian Franco Morini in via Modigliana testimoniano l'impegno della comunità contro odio e discriminazione

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Per questo particolare momento, con le vittime di questo reato in forte aumento, l'amministrazione manfreda ha voluto schierarsi, come fa ormai da anni, al fianco delle donne aderendo alla campagna nazionale dell'Aicc, l'associazione delle città ceramiche, presieduta dal sindaco di Faenza Massimo Isola. Da quattro anni le città ceramiche organizzano una iniziativa che lega il ‘sociale’ all’arte. Nella caso specifico l’AiCC promuove, in questa occasione, eventi, flash mob e iniziative nelle quali le botteghe ceramiche espongono scarpette rosse, simbolo della lotta alla violenza contro le donne, realizzate in ceramica, quasi a ricordarne la fragilità come è la condizione delle donne vittime di violenza fisica e psicologica. In questa epoca di emergenza sociale l’amministrazione di Palazzo Manfredi  ha voluto ugualmente mettere in campo alcune iniziative, pur nel rispetto delle distanze interpersonali. 

Il primo momento è stato organizzato in piazza del Popolo dove il Comune di Faenza, assieme all'Ente Ceramica, ha proposto per l’intera giornata una installazione ideata da Oscar Dominguez. Nove basi bianche, sistemate esattamente nella piazza al centro delle quali si innalza un’asta di colore rosso a simboleggiare un raggio, hanno ospitato le scarpette rosse realizzate da alcuni ceramisti: Antonella Amaretti, Maria Elena Boschi, Elvira Keller, Carla Lega, Mirta Morigi, Monica Ortelli, Ifigenia Papadopulu, Silvia Pedaci, Manifatture Sottosasso, Susanna Vassura e una dell'associazione Lampada di Aladino. Il progetto vuole essere un atto e una testimonianza iconica e creativa di un tema di alto valore umano e sociale. 

Secondo momento è stata l'inaugurazione in via Modigliana 16, all'ingresso del Derkunst Garten, della 'Panchina Rossa', opera di Gian Franco Morini più conosciuto come il Moro, realizzata dall'artista in memoria delle donne vittime di violenza. Alle due iniziative ha partecipato Massimo Isola nella doppia veste di sindaco della città e presidente dell’AiCC, la giunta di Palazzo Manfredi con il presidente del Consiglio Comunale, Niccolò Bosi, la consigliera regionale Manuela Rontini, in rappresentanza della Regione, la presidente dell’Ente Ceramica Faenza, Elvira Keller e rappresentanti dell'associazione Sos Donna che da anni si occupa di tutelare le donne vittima di violenza di genere. 

 “Partecipiamo a queste due iniziative -ha spiegato Milena Barzagli, assessora del Comune di Faenza con delega alle pari opportunità- che sono l'istallazione delle scarpette rosse che sarà seguita da un fascio di luce rossa che verrà acceso alle 19,30 per far sentire la nostra vicinanza alle donne che subiscono violenze e per dire basta nei confronti della violenza di genere ma anche per sostenere e far sapere alle donne che il Comune di Faenza, assieme ai suoi partner è in prima linea contro questi reati così vigliacchi e aberranti”. 

L'emergenza Covid -ha invece sottolineato Manuela Rontini- ha messo in evidenza i rischi a cui sono esposte le donne nei contesti domestici; i dati della Regione evidenziano quanto le telefonate al numero anti-violenza 1522, nello stesso periodo dell’anno, sono più che raddoppiate passando da 365 casi del 2019 agli 804 del 2020. Le donne devono però essere consapevoli di poter contare su una rete costituita dall'impegno delle istituzioni: comuni, Regione e sul tessuto diffuso dell'associazionismo ai quali potersi rivolgere e trovare protezione per essere accompagnate fuori dal tunnel della violenza che si sviluppa il più delle volte tra le quattro mura domestiche”.

“Sono molto felice che Faenza sia ‘ceramica-donna’ -spiega la presidente dell’Ente Ceramica Faenza Elvira keller-; siamo tante a prevalenza femminile e per noi a maggior ragione questo il tema della violenza nei confronti delle donne è particolarmente caro”.

“Si tratta -conclude invece Massimo Isola, sindaco di faenza e presidente dell’AiCC- di tenere insieme più collaborazioni, tra il Comune ed Sos Donna, associazione con la quale collaboriamo da anni per mettere in campo progetti utilizzando tutti i linguaggi possibili e far capire cosa può significare una società dove non c’è  violenza sulle donne, cosa che purtroppo così non è. C'è poi da sottolineare la collaborazione di Faenza all'interno dell'Aicc che da quattro anni organizza l’iniziativa ‘Scarpette rosse’ che prevede di portare fuori dalle botteghe ceramiche le scarpette in ceramica rosse da collocare in luoghi simbolici attraverso flash-mob e azioni che fanno incontrare le persone, occasione di incontro e dialogo proprio su un tema così delicato come quello della violenza sulle donne. A causa dell’emergenza sanitaria quest’anno si sono cercate alternative e noi, come altre città dell’AiCC, Nove e Cutrofiano ad esempio, abbiamo scelto quale luogo simbolo la nostra agorà, piazza del Popolo. Ogni anno la collezione di scarpette rosse cresce e speriamo che un giorno possa diventare una esposizione permanente”.

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