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Cronaca

Il Governo sblocca le trivelle, 3 nuove piattaforme al largo di Ravenna? Bonaccini: "Bene la ripresa, ma no al rilascio di nuove concessioni"

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla norma sulle nuove concessioni per aumentare l'estrazione di gas in Adriatico e anche a partire dalle 9 miglia dalla costa. Bonaccini: "Siamo favorevoli alla ripresa delle estrazioni per le concessioni già esistenti, ma non a nuovi rilasci a terra"

Nuove trivelle in mare per rendere l'Italia più indipendente sul fronte del gas e metterlo a disposizione delle aziende più energivore a prezzi calmierati. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla norma sulle nuove concessioni per aumentare l'estrazione di gas in Adriatico e anche a partire dalle 9 miglia dalla costa. La norma sarà inserita, sotto forma di emendamento del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, nel decreto aiuti ter all'esame del Parlamento che contiene, tra l'altro, "misure urgenti in materia di politica energetica nazionale". L'obiettivo è aumentare l'estrazione di gas dai giacimenti già esistenti da cui nel 2021 sono stati ricavati 3,3 miliardi di metri cubi per contribuire a ridurre l'importazione dalla Russia e rendere l'Italia più indipendente sul fronte energetico. Anche per contenere i costi delle bollette.

"Potenzialmente si stima una quantità di 15 miliari di metri cubi sfruttabili nell'arco di 10 anni", ha detto il ministro dell'ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto. L'emendamento sulle trivelle prevede anche "il rilascio di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia, in deroga al decreto legislativo del 2006 che invece precludeva nuove attività in materia di idrocarburi nelle aree marine protette e nelle 12 miglia da dette aree e dalla costa". La deroga è prevista solo con riferimento "a siti con elevato potenziale minerario (riserva certa superiore a 500 milioni metri cubi) e a condizione che i titolari delle nuove concessioni aderiscano a sostegno dei clienti finali industriali a forte consumo di gas" a prezzo calmierato. Come si legge nella norma si può estrarre idrocarburi da pozzi nel tratto di mare compreso "tra il 45esimo parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po, a una distanza dalle linee di costa superiore a 9 miglia".

Tre nuove piattaforme al largo di Ravenna?

Questa novità tocca da vicino, naturalmente, anche Ravenna (che si trova sotto al 45esimo parallelo), dove l'amministrazione comunale - così come vari sindacati e imprese - si è detta favorevole alla ripresa delle estrazioni "con il duplice obiettivo di rendere il nostro paese il più possibile indipendente da un punto di vista energetico, in particolare in questa situazione di emergenza, e di affrontare in maniera ragionevole e graduale la fase di transizione energetica verso l’auspicata totale decarbonizzazione - ha detto il sindaco Michele de Pascale - I due concetti semplici che portiamo avanti da anni, consumare complessivamente meno gas e aumentare la quota di estrazione nazionale, porterebbero a ridurre considerevolmente le emissioni climalteranti, ridurrebbero il prezzo e ci renderebbero più liberi e sicuri".

In particolare, come riporta Porto Ravenna News, potrebbero essere installate tre nuove piattaforme a nord della costa ravennate, anche se ancora non è ben definito lo specchio acqueo interessato dalle possibili nuove trivellazioni. Sul tema è intervenuto, durante la conferenza stampa di presentazione della firma per il decreto autorizzativo al nuovo rigassificatore, anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini: "Al momento - ha precisato rispondendo a una domanda - alla Regione Emilia-Romagna non sono stati richiesti rilasci per nuove concessioni e non ne abbiamo rilasciate. Noi siamo favorevoli alla ripresa delle estrazioni per le concessioni già esistenti, ma non a nuovi rilasci a terra. Per quanto riguarda il mare aperto, invece, la competenza non è regionale ma del Governo. Al momento comunque questo Governo ha fatto molti annunci, quindi che ci facciano vedere qualcosa di concreto su cui lavorare, noi siamo sempre disponibili al confronto".

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