A Lido Adriano nuove passerelle in legno sulla spiaggia contro l'ingressione marina

Si prevede di raggiungere l’obiettivo intervenendo sulla situazione attuale che è caratterizzata dalla presenza di molti percorsi spontanei che scavalcano la duna e la percorrono parallelamente alla linea di riva, congiungendosi tra loro

Lo stesso lavoro effettuato a Casal Borsetti

E’ stato approvato dalla giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, un progetto a difesa dell’abitato di Lido Adriano dall’ingressione marina, mediante la salvaguardia di una porzione di duna costiera esistente. L’opera prevede una spesa di 750mila euro. L’area interessata è ubicata nella parte centrale del Comune di Ravenna ed è ricompresa nel cosiddetto “tratto costiero significativo” come definito nello “Stato del litorale emiliano-romagnolo all’anno 2007”.

Non solo stradelli, ma un innovativo "Parco marittimo" per connettere spiaggia e pineta

Si prevede di raggiungere l’obiettivo intervenendo sulla situazione attuale che è caratterizzata dalla presenza di molti percorsi spontanei che scavalcano la duna e la percorrono parallelamente alla linea di riva, congiungendosi tra loro. Si intende pertanto realizzare percorsi guidati in legno e in parte sospesi (passerelle), protetti da parapetti, in modo da garantire la percorribilità e il raggiungimento della spiaggia ai turisti e ai bagnanti. Questa soluzione, già realizzata a Marina di Ravenna e recentemente a Casalborsetti, ha manifestato la sua utilità nel proteggere la duna in quanto in breve tempo i percorsi abbandonati si sono rinaturalizzati spontaneamente, consentendo pertanto una rapida ripresa dell’accrescimento della duna, elemento naturale fondamentale per la difesa del territorio dall’ingressione marina.

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A completamento dell’intervento si prevede di costruire una protezione della parte fronte mare della duna mediante l’utilizzo di una tecnica di ingegneria ambientale con la realizzazione di barriere in vimine intrecciato (viminate). Questa tecnica consente anche rapidamente l’espansione della duna mediante accumulo per moto eolico della sabbia. L’opera verrà realizzata con una pendenza massima dell’8%, con tratti di 10 metri intercalati da tratti orizzontali in quota in modo che il nuovo sistema di attraversamento della duna litoranea sia accessibile anche ai diversamente abili. L’intervento è finanziato con fondi Eni.

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