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Da Alfonsine a Palazzuolo in bici: la ciclabile lungo il fiume degli "Amici del Senio"

Loro sono cittadini della vallata interessati alla tutela e alla valorizzazione del fiume Senio. Per questa ragione, 5 anni fa, si sono costituiti in Associazione "Amici del fiume Senio"

Loro sono cittadini della vallata interessati alla tutela e alla valorizzazione del fiume Senio. Per questa ragione, 5 anni fa, si sono costituiti in Associazione Amici del fiume Senio. "Ci battiamo perché il Senio torni ai cittadini, per mezzo del miglioramento della sua manutenzione, che deve essere adeguata e costante nel tempo, e di una sua infrastrutturazione che possa favorire la mobilità ciclo- pedonale sopra e/o ai piedi dei suoi argini - spiega Domenico Sportelli del consiglio direttivo dell'associazione - Nel corso del tempo abbiamo capito come il nostro fiume rappresenti un elemento fortemente identitario per le popolazioni che gli vivono attorno. La ragione principale consiste nel lucido ricordo di come il fiume sia stato per loro: sussistenza, economia, protezione, svago e divertimento. In secondo luogo, hanno contribuito a creare identità le tragiche vicissitudini della guerra mondiale (linea gotica e fermata del fronte). Altri aspetti sono stati l’avere favorito l’incontro fra le genti della montagna e della pianura e il fatto che si mostra come un corridoio ecologico-ambientale di notevole valore e interesse, meta ambita per le attività del tempo libero dei cittadini. I pilastri sopra i quali poggia la nostra opzione sono la storia del Senio (Linea gotica, Napoleone e Papalini, Guelfi e Ghibellini, Bizantini e Longobardi); la prospettiva che possa diventare il primo fiume di arte e di cultura (land art) d’Italia, come le esperienze di Cotignola e Tebano dimostrano possibile; il valore intrinseco costituito dal paesaggio (di grande pregio per gran parte del suo percorso); il lavoro dei contadini che crea paesaggio e valorizza i prodotti".

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L'associazione vuole porre all’attenzione dei cittadini e della politica alcune problematiche per cercare di farle entrare a far pate dei prossimi programmi di Governo dei nostri comuni. "Sicurezza: fondamentale, perché il Senio garantisca sicurezza alla sua valle, è che siano realizzate le casse di espansione di Cuffiano/Tebano, programmate da oltre venti anni. La prima è pronta da tempo; occorre completare nei tempi ultimamente stabiliti la seconda e dare corso alle opere di collegamento fra loro e il fiume. È necessario che il Governo mantenga nella piena disponibilità della Regione, che deve realizzare l’opera di collegamento delle casse fra loro e con il fiume, la cifra di 10,5 milioni già pattuita. Auspichiamo che le opere di adduzione comprendano il piano di rinaturalizzazione dell’area e la sua futura fruizione pubblica, così come la Valutazione di Impatto Ambientale, allegata al progetto originario, prevede. Manutenzione: la manutenzione dei fiumi deve tornare ad essere adeguata nella sua dimensione e ordinaria nel tempo. La sua modalità deve garantire la sicurezza idraulica del fiume e contemporaneamente tenere conto della sua natura complessa. Ovvero della sua valenza ambientale, paesaggistica, naturalistica, di sito ambito per attività salutistiche e ben disposto allo sviluppo del turismo delle esperienze e dei luoghi. Proponiamo il rispetto certo delle “Linee guida regionali per la riqualificazione integrata dei corsi d’acqua naturali dell’Emilia Romagna”. Ciclovia del Senio: eclettica, potrebbe essere il nome di un grande percorso naturalistico ciclo-pedonale che proponiamo sul Senio per offrire agli amanti del turismo lento una “classica” di interesse europeo. Un percorso che collega idealmente le biciclette di Alfredo Oriani e di Olindo Guerrini, le peregrinazioni di Dante e la Linea Gotica, i parchi della Vena dei Gessi e del Delta del Po’, la collina con la pianura e il mare. Un progetto che può collegarsi in un tutt’uno con la ciclabilità del Lamone, già in stato di avanzata realizzazione, dando così vita ad un circuito ciclabile di circa 150 chilometri, capace di costituire attrattiva europea. Un’opera, infine, in grado di integrarsi con il progetto di ciclabile Ferrara-Ravenna e con la direttrice nord, verso Trieste, dove potrà incrociare la ciclabile della Cortina di Ferro in fase di realizzazione. Pensiamo che rendere agibili gli argini e offrirli come un circuito senza interruzioni, significhi spalancare a migliaia di turisti le porte e la conoscenza dei tanti punti di interesse storico, naturalistico e culturale presenti nel territorio. Significa stabilire un contatto proficuo con l’economia agro-alimentare della vallata e con le centinaia di strutture ricettive presenti. Accesso/contratto di fiume: è opportuno sia affrontato, regolato e meglio definito il tema delle competenze sui fiumi. È necessario disciplinare gli accessi e la fruizione degli argini e delle golene, aprendo all’idea delle convenzioni pubblico-privato per fare tornare i fiumi alle comunità. Per questo è necessario anche per il Senio adottare lo strumento del Contratto di fiume previsto dalla Regione".

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