Tunnel imbrattato da risanare: "Operazione a rischio, non tocca agli scout"

Una responsabile di CittAttiva ha spiegato che sarebbe partito un progetto per pulire e rigenerare il tunnel in collaborazione col Comune, che avrebbe coinvolto in prima persona un gruppo di scout

Il Comitato Nuova Isola San Giovanni, tramite la Presidente Lucla Bondi, ha segnalato la situazione di degrado in cui versano il tunnel e la volta che da via Don Bosco, attraverso i giardini Amadesi, permettono di raggiungere via Alberoni. Sotto la volta sono presenti numerose scritte e graffiti che imbrattano i muri bianchi. A Bondi ha risposto una responsabile di CittAttiva anticipando come, entro poche settimane, sarebbe partito un suo progetto per pulire e rigenerare il tunnel in collaborazione col Comune, che avrebbe coinvolto in prima persona un gruppo di scout.

"È anche vero che tra i punti fondamentali della legge scout c’è l’ecologia, e anche per questo va ai ragazzi coinvolti nel progetto il nostro apprezzamento - commenta Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel consiglio del Centro urbano - ma tra la raccolta di rifiuti urbani sparsi, non pericolosi, e la rimozione di vernici e scritte da pareti e monumenti cittadini, la distanza è notevole. E il Comune non può consentire che a svolgere questa attività sia un gruppo scout. L’assessore Valentina Morigi, dopo aver confermato l’avvio del progetto (da parte degli scout assicurati, ndr), ha risposto che le vernici e i solventi che saranno utilizzati sono gli stessi che avrebbe usato la ditta incaricata dal Comune a effettuare il lavoro. Questa dichiarazione conferma le nostre preoccupazioni: la normativa vigente prevede che per l’utilizzo di qualunque prodotto chimico una società debba possedere un Documento di Valutazione dei Rischi, poichè anche il prodotto più comune può diventare pericoloso. Grande importanza viene quindi attribuita alla formazione e informazione continua del lavoratore, al fondamentale rispetto delle norme in vigore e delle procedure di sicurezza. L’utilizzo, specialmente per i solventi e altri prodotti chimici, viene effettuato da personale che ha partecipato ai corsi di formazione, è informato sui rischi connessi al loro uso ed è a conoscenza delle procedure per la minimizzazione dei rischi. Si richiede la conoscenza delle relative schede di sicurezza e idonei dispositivi di protezione individuali. E’ stato programmato un percorso simile anche per il gruppo di scout?".

Il consigliere chiede quindi "se il Comune intenda avviare corsi di formazione sulla sicurezza dei lavoratori dedicati ai ragazzi che saranno adibiti a questa mansione, al fine di attuare il protocollo sulla sicurezza analogo a qualunque lavoratore che entra a contatto con un possibile rischio chimico. In caso contrario, riteniamo che mentre le attività di rimozione di erbacce, cartacce, lattine, ecc. possano essere svolte anche da volontari e scout, adeguatamente protetti e assicurati, mentre quelle di “rigenerazione” di pareti e manufatti spetti a personale adeguatamente formato e specializzato".

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