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L'ex colonia Onfa

L'ex colonia Onfa

Nuova vita alla città: dalle ceneri dell'ex colonia sul lungomare nascerà un albergo

Il bando rientra tra quelli previsti in varie regioni italiane per la valorizzazione a rete di immobili pubblici che si trovano in prossimità della costa o lungo itinerari storico-religiosi e ciclopedonali

E’ stato pubblicato dall’ Agenzia del Demanio il bando di locazione di valorizzazione “Fari torri ed edifici costieri 2018” relativo all’ex Colonia Onfa (Opera nazionale figli aviatori) a Punta Marina Terme. Il bando rientra tra quelli previsti in varie regioni italiane per la valorizzazione a rete di immobili pubblici che si trovano in prossimità della costa o lungo itinerari storico-religiosi e ciclopedonali.

La gara per l’assegnazione in concessione a privati intenzionati a riqualificare l’immobile si chiuderà il 27 novembre prossimo ed è rivolta a tutti gli operatori che possono sviluppare un progetto dal potenziale elevato, a beneficio della collettività, che favorisca la messa in rete del sito, migliorandone la fruizione pubblica e dando vita a un circuito in grado di sviluppare un modello di accoglienza turistica non solo dal punto di vista ricettivo, ma anche attraverso attività formative, di natura sociale e culturale e di scoperta del territorio. L’affitto della struttura è previsto per un massimo di 50 anni.

“La pubblicazione del bando – afferma soddisfatto l’assessore al Patrimonio Massimo Cameliani – arriva a pochi giorni dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa con l’Agenzia del demanio e a poco più di un anno dall’intesa siglata tra la medesima, il Comune e la Provincia di Ravenna, per la promozione di un Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT) di immobili pubblici siti sul territorio del Comune e non più utili per fini istituzionali; siamo perciò ottimisti sul positivo esito del programma di valorizzazione che, per quanto ci riguarda, investe anche “Bunker 24, 25 e 27 e Denti di drago”, fortificazioni militari della seconda guerra mondiale di proprietà statale in via di dismissione da parte del ministero della Difesa, ubicati sempre a Punta Marina Terme, nonché “Porta Adriana” e “Palazzo Grossi”, di proprietà del Comune, in città e a Castiglione di Ravenna”.

Il filone di attività avviato dall’Agenzia del Demanio è definito “Progetti a Rete”, per la rigenerazione e riuso del patrimonio pubblico di proprietà dello Stato e di altri Enti, in cui rientrano, tra gli altri, i progetti “Fari, Torri ed Edifici Costieri” e “Cammini e Percorsi”. Gli immobili individuati a Ravenna sono al centro del protocollo d’intesa triennale e rinnovabile che è stato sottoscritto fra Agenzia del Demanio e Comune di Ravenna, per l'avvio di un rapporto di collaborazione finalizzato alla valorizzazione a rete di immobili pubblici situati in prossimità della costa o lungo itinerari storico-religiosi e ciclopedonali, per favorire il turismo, anche lento, e la scoperta di territori di Ravenna.

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