Cronaca

Inceneritore di via Baiona: i dubbi di ambientalisti e Ravenna in Comune

L'associazione ambientalista e il gruppo consiliare, guidato da Massimo Manzoli, presentano una serie di osservazioni per aprire il dibattito

Non si fidano Legambiente e Ravenna in Comune del progetto di ristrutturazione dell'inceneritore F3 di via Baiona a Ravenna, di proprietà di Herambiente, giudicato infatti come un"tentativo per incrementare la capacità di conferimento di rifiuti speciali". Infatti il miglioramento dell'impianto da un lato comporterà un ulteriore abbattimento delle polveri tramite sistema catalitico, dall'altro consentirà di incrementare la portata dalle attuali 5,2 tonnellate all'ora a 6,5, da 40.000 tonnellate all'anno a 50.000, "senza però avere incrementi relativamente al carico termico nominale".

Così l'associazione ambientalista e il gruppo consiliare, guidato da Massimo Manzoli, presentano una serie di osservazioni per aprire il dibattito. A questo punto, è fondamentale chiedere se gli effettivi miglioramenti nell’abbattimento degli inquinanti saranno "proporzionalmente adeguati alla nuova portata del forno". Inoltre rimane l'interrogativo "relativo all'origine dei nuovi rifiuti speciali e non è chiaro se l'intervento sia effettivamente motivato da una questione tecnica oppure normativa".

"Una questione, quella dell’F3, su cui si sta discutendo poco – commentano Legambiente e Ravenna in Comune - Quanti cittadini conoscono gli impianti che sono sul loro territorio e i possibili impatti per la loro salute? Questo potrebbe essere il pretesto per aprire un dibattito". Non solo rifiuti speciali: con lo scadere del bando, a breve si saprà chi si occuperà della raccolta dei rifiuti urbani sul territorio di Ravenna e Cesena.

La replica di Herambiente

Herambiente ha replicato a Legambiente e Ravenna in Comune per fare alcune precisazioni: "Il progetto e i relativi impatti ambientali sono in fase di valutazione da parte degli Enti competenti nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. I documenti descrittivi del progetto e lo studio di impatto ambientale sono consultabili nell’apposita sezione del sito web della Regione Emilia Romagna in conformità con quanto previsto dalla norma per tali procedure di carattere pubblico. L'impianto F3, urbanisticamente e funzionalmente inserito nel comparto del petrolchimico, svolge da anni un servizio altamente specializzato rivolto alle imprese che generano scarti di tipo pericoloso e non pericoloso dai loro processi produttivi e non rientra nel sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani. Lo stesso rappresenta, quindi, un'infrastruttura necessaria per dare risposta alle esigenze del comparto produttivo del territorio, fermo restando che i rifiuti speciali non soggiacciono a pianificazioni territoriali o di bacino. Il progetto di “revamping” dell’impianto ha la finalità di ottimizzare tale servizio, massimizzare il recupero energetico dal trattamento dei rifiuti e rinnovare la dotazione impiantistica per la depurazione e il monitoraggio delle emissioni. Se da un lato l’impianto F3 già oggi opera nel pieno rispetto dei limiti di legge ed è adeguato alle migliori tecnologie disponibili vigenti, dall’altro il progetto di “revamping” garantirà, con ampio anticipo, la piena conformità dello stesso alle migliori tecnologie e agli standard in corso di approvazione a livello europeo. Herambiente con i propri tecnici è a disposizione per accompagnare chi fosse interessato a visitare l’impianto e a fornire, in quell’occasione, tutti i chiarimenti richiesti".

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