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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Porto, Minichini (LpRa): "La terza via sulla destinazione dei fanghi da dragaggio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Il Porto di Ravenna va comunque dragato. Essendo uno dei principali dell'Adriatico, non può continuare a privarsi delle navi di un certo tonnellaggio e pescaggio, ne va del suo futuro negli scambi commerciali e ai fini turistici, per l'approdo delle grandi navi da crociere. Finora il comune ha solo opposto il suo no alle casse di colmata sulle dighe foranee, senza formulare proposte alternative. È lapalissiano che non siamo di fronte a una diversa valutazione tecnica, ma piuttosto politica per l'incombere delle prossime elezioni, scaturita dalla forte opposizione della cittadinanza. Anche Lista per Ravenna è contraria, altre forze politiche di opposizione sono contrarie, poiché non si può mettere a rischio il futuro turistico di Marina di Ravenna e Porto Corsini, però, a differenza del comune, proponiamo soluzioni tecniche alternative.

In questo continuo dibattito sui dragaggi del Porto, per capire se siano meglio i depositi dei sedimenti di risulta a terra o in mare, e il loro trattamento successivo, intendo introdurre il concetto: grazie, preferisco di no, li gradisco sul mercato. Sto parlando di una terza via, non presa in considerazione al momento da nessuno. Esistono draghe in Toscana, già pronte per operare, che svolgono il loro lavoro e non abbisognano di casse di colmata di riversamento, ma rilasciano un sottoprodotto industriale immediatamente collocabile sul mercato degli inerti. Riducono, e di molto fra l'altro, la necessità di utilizzare cave di prestito terrestre, oltre a essere sostenibili sul piano ambientale nell'approccio globale, che è il principale scopo per cui sono nate.

Venerdì, alle 20,30, ci sarà un convegno di presentazione pubblica di livello nazionale all'Auditorium di Marina di Ravenna, con docenti universitari, detentori dei brevetti e dei mezzi, al quale ha confermato la presenza anche il Presidente dell'Autorità Portuale. Non si tratta di una panacea, ma di provare a uscire finalmente fuori dal dilemma posto ai cittadini: o vi prendete le casse di colmata o chiude il Porto. Perlomeno se ne può finalmente discutere".

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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