Cronaca Faenza

La figlia di 3 anni ha un raro tumore, il padre perde il lavoro: "Tra poco saremo in mezzo alla strada, aiutateci"

Il genitore è rimasto senza lavoro per riuscire a occuparsi della figlia Sara, costretta da maggio a fare dentro-fuori dall'ospedale dopo che le è stato diagnosticato un neuroblastoma al quarto stadio

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato la storia di Andrea Giorgi, 61enne di Lido di Classe padre di Toto, 13enne al quale qualche mese fa è stata diagnosticata una leucemia acuta. L'uomo, padre 'monogenitore' anche di una 16enne, è stato costretto a smettere di lavorare per poter assistere il figlio da un ospedale all'altro. La comunità di Lido di Classe ha indetto una raccolta di donazioni a favore di Andrea e Toto, e in seguito all'articolo si sono susseguite varie iniziative di solidarietà - un parco giochi ha devoluto l'incasso di una serata e un hotel ha organizzato una cena benefica per raccogliere fondi.

Ora Andrea, dopo essere stato travolto da un'ondata di generosità da parte dei cittadini ravennati e non solo, ha deciso di 'condividere' in qualche modo la solidarietà che continua a ricevere con un'altra persona in condizioni molto simili alle sue: Mattia Cantagalli, 37enne lughese ma residente a Faenza. Andrea e Mattia si sono conosciuti nel reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale di Rimini, dove oltre a Toto a maggio è stata ricoverata la figlia di Mattia, Sara. La piccola ha tre anni e in primavera le è stato diagnosticato un neuroblastoma al quarto stadio, un raro tumore maligno che colpisce soprattutto i bambini sotto ai 5 anni, con possibilità di guarigione al 50%. Proprio come Andrea, anche Mattia è rimasto senza lavoro per riuscire a occuparsi della figlia, costretta da maggio a fare dentro-fuori dall'ospedale.

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"Io e la mia compagna lavoravamo come driver, facevamo le consegne per un fast food di Faenza - spiega Mattia - In due riuscivamo a portare a casa circa 800 euro, e avendo un affitto di 450 euro al mese da pagare e un altro figlio di 11 anni già così arrancavamo, per fortuna le nostre famiglie ci hanno sempre aiutato anche se nemmeno loro navigano nell'oro. Ora però io devo continuare a portare Sara a Rimini per fare le sedute di chemioterapia e le trasfusioni, che a volte durano anche 48 ore: ci sono settimane in cui facciamo Faenza-Rimini-Faenza anche 4 giorni di fila. La mia compagna deve seguire l'altro figlio che ora ha iniziato la scuola, per cui ora lavora meno e se a fine mese riesce a portare a casa 200 o 300 euro è già molto. Abbiamo esaurito i risparmi, qualche parente ci ha dato una mano, ma per noi è difficile anche solo affrontare un viaggio da casa all'ospedale, pagare la benzina, l'autostrada, e poi l'affitto, il cibo, le bollette...".

Oltre a questo, il 31 ottobre alla famiglia scadrà il contratto d'affitto, senza possibilità di rinnovo. "Non avendo un contratto di lavoro, nessuno vuole darci in affitto una casa - spiega il 37enne - Gli assistenti sociali del Comune ci garantirebbero il pagamento dell'affitto, ma dall'agenzia immobiliare ci hanno detto che spesso i proprietari non si fidano delle garanzie dello Stato. Abbiamo chiesto l'alloggio popolare e siamo alti in graduatoria, ma al momento non ci sono case libere. Tra poco più di un mese ci troveremo in mezzo alla strada, siamo veramente disperati".

Durante le lunghe giornate in ospedale, Mattia ha parlato della sua situazione con Andrea, che lo ha convinto a cercare aiuto condividendo la sua storia. "Racconto tutto questo senza vergogna, nella speranza di ricevere qualche aiuto. Sara oltre alla chemioterapia dovrà affrontare anche l'intervento chirurgico, il trapianto di midollo e la radioterapia. Cure lunghe che porteranno a grosse spese. Spero che la mia storia molto difficile possa raggiungere le persone di buon cuore che ancora esistono, anche un piccolo granello di sabbia può fare la differenza".

Chiunque volesse aiutare Mattia e la sua famiglia può visitare la pagina Facebook 'La piccola Sara' e fare una donazione al suo Iban, intestato a Mattia Cantagalli: IT30X36772223000EM001525165.

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